2 Euro Commemorativi, le Monete da 2 euro Rare, Valore e Quotazioni

Le monete commemorative da 2 euro possono essere messe in circolazione naturalmente da Paesi facenti parte della Comunità Europea e hanno fatto la loro prima apparizione nel 2004. Sono regolari monete in corso di validità, accettate quindi in tutta l’Europa che aderisce all’euro, che commemorano particolari eventi storici e anniversari o festeggiano manifestazioni di una certa rilevanza. A quest’ultimo caso appartiene la moneta del 2004, la prima moneta commemorativa da 2 euro mai uscita, che celebrava le Olimpiadi di Atene. La prima nazione ad aver coniato una moneta commemorativa da 2 euro è stata perciò la Grecia.

Ogni nazione della zona Euro ha la facoltà di emettere due sole monete l’anno, la loro emissione è competenza del singolo Paese e la Bce ha il solo compito di approvare il numero massimo di pezzi che possono essere coniati. Queste monete hanno lo stesso disegno, comune a tutte le altre, su un lato, quello europeo, sull’altro, quello nazionale, hanno il motivo celebrativo o commemorativo. Esistono poi delle monete commemorative congiunte, emesse cioè da tutti gli Stati della zona Euro, sono state 4, quella del 2007 per il 50° anniversario dei Trattati di Roma, nel 2009 per il 10° anniversario dell’Unione economica e monetaria, nel 2012 per i 10 anni compiuti dall’Euro e infine nel 2015 per il trentennale della bandiera europea. E’ solo per queste particolari coniazioni che vengono ammesse 3 monete l’anno per Paese.

Solo l’Italia, la Finlandia, lo Stato del Vaticano, il Lussemburgo e San Marino hanno emesso almeno una moneta commemorativa l’anno, per un totale, tra tutti i Paesi fino al 2017, di 295 monete. Un numero che è andato crescendo nel corso degli anni, se si pensa alle sole 6 emesse nel 2004, alle 8 del 2005 e alle 7 del 2006 a cui fanno da contraltare le 32 del 2016 e del 2017 e le 35 che si attendono nel 2018. Un’attenzione e un interesse quindi che sono aumentati con gli anni, grazie anche e di pari passo, al loro valore nelle teche dei collezionisti.

Le rarità e il loro valore

La rarità di una moneta dipende dalla difficoltà con la quale si può reperire. Una moneta che viene coniata in quantità limitata, come appunto le monete commemorative, sono difficili da reperire e vengono perciò definite rare. Naturalmente non tutte lo sono allo stesso modo e il loro valore dipende anche dalla qualità e grado di usura che presenta la moneta stessa. Alcune monete sono invece rare solo perché legate ad una particolare restrizione del Paese di appartenenza, rientrano in questa categoria le monete da 2 euro della Finlandia del 2004, coniate solo in un milione di copie e distribuite solo nei territori finnici per un valore che può arrivare fino a 50 euro.

2 Euro Commemorativi

2 Euro Commemorativi

Non raggiungono queste cifre i 2 euro commemorativi, coniati in quantità maggiori e quindi di solito facilmente accessibili e conseguentemente economicamente accessibili. Molto rare e ricercate sono invece le monete commemorative da due euro emesse dalla Città del Vaticano che non superano mai le 125.000 unità e perciò possono arrivare a toccare cifre considerevoli. Alcune addirittura sono state emesse in cofanetti destinati direttamente ai collezionisti e non alla normale circolazione. Quelle emesse nel 2005 celebrative della XX giornata mondiale della gioventù, che hanno avuto una tiratura di soli 100.000 esemplari e che raffigurano la cattedrale di Colonia sormontata da una stella cometa, hanno raggiunto il valore di 250 euro.

Intorno ai 180 euro è il valore di quella del 2006, dedicata al 500° anniversario della Guardia Svizzera Pontificia dalla sua istituzione e mostra appunto una Guardia Svizzera nell’atto di giurare fedeltà al Papa. Perciò aguzza la vista e presta attenzione alle monete da 2 euro che circolano nel tuo portamonete, magari potrebbe entrarvi una che vale una piccola fortuna.