Come Pulire l’Argento in modo Efficace

Pulire l’argento è un’azione molto importante per preservare al meglio posate, oggetti preziosi e gioielli che con il tempo si possono annerire. Il fenomento è determinato dall’ossidazione, che rende questi oggetti molto brutti esteticamente e di difficile utilizzo. Ma come si pulisce l’argento in maniera efficace?

Pulire l’argento: perchè diventa nero

Prima di capire come pulirlo è necessario comprendere il motivo del suo annerimento. Non tutti sanno che l’argento subisce un fenomeno naturale,dato dall’ossidazione che avviene a seguito del contatto diretto con l’ossigeno. Naturalmente non avviene da un giorno all’altro, ma con lentezza sino a compromettere l’estetica di ogni prodotto (posate, gioielli, soprammobili, cornici…).

Ci sono due differenti scuole di pensiero in merito all’argomento: molte persone tendono a preferire l’ossidatura, in quanto simbolo di vintage e antico, mentre altre cercano di pulirlo continuamente al fine che non perda la propria lucentezza.

Pulire l’argento: come fare

Per pulire l’argento ci sono svariati metodi e si può ricorrere direttamente a detergenti che si trovano facilmente nei supermercati, oppure a soluzioni fai da te: in qualsiasi caso l’ingrediente principale è sempre il bicarbonato di sodio. Il bicarbonato di sodio è un sale chimico che riesce a penetrare direttamente – in questo caso specifico – all’interno degli oggetti eliminando la patina di ossidatura, che tanto infastidisce vista e tatto. E’ bene evidenziare che la pulizia dell’argento deve essere effettuata periodicamente, con una cadenza possibilmente  semestrale (o comunque appena si nota l’ossidatura).

Pulire Argento

Pulire Argento

Per procedere con la pulitura dell’argenteria con il metodo fai da te casalingo, si deve ricorrere ai seguenti elementi:

  1. Bicarbonato di sodio
  2. Contenitore capiente tanto quanto la grandezza dell’oggetto o degli oggetti
  3. Un foglio di carta di alluminio grande
  4. Acqua naturale calda

Il contenitore andrà foderato con il foglio di alluminio precedentemente preparato e successivamente riempito dell’acqua calda. Andrà poi versato e sciolto il bicarbonato di sodio, considerando che ogni cucchiaio corrisponde a circa 25 grammi (si consiglia quindi un cucchiaio ogni litro d’acqua).

Una volta svolta la preparazione di cui sopra, prendere l’oggetto ed immergerlo all’interno di questa soluzione, lasciandolo per un’ora. Una volta che il tempo sarà terminato, basterà rimuovere l’oggetto dal contenitore ed asciugarlo completamente con un panno pulito ed asciutto.

Insieme al bicarbonato di sodio è possibile anche aggiungere mezzo limone spremuto, soprattutto se si tratta di oggetti preziosi – come gioielli – e di piccole dimensioni. Il limone crea una patina particolare che preserva dall’ossidamento, donando nuovamente lucentezza e bellezza.